martedì 15 maggio 2012
Euro e Grecia
L'Armageddon dei "derivati"
Se è questo il giudizio del più grande finanziere del mondo, un arzillo vecchietto che (insieme all'altro nonnino terribileGeorge Soros) può muovere una quantità di denaro tale da mandare in crisi un'intera economia nazionale, potete farvi un'idea della mostruosità del mercato dei titoli derivati.
E' di questi giorni la notizia che Jp Morgan ha pubblicamente dichiarato di aver perso, anzi bruciato, la bellezza di 2 miliardi di dollari. Il suo CeoJamie Dimon, soprannominato nell'ambiente Voldemort (il cattivone della saga di Harry Potter), ha detto che si tratta di una perdita dovuta a qualche investimento sbagliato. E lo ha fatto con la serenità di chi ha investito sul sicuro, ma è rimasto fregato da serie di eventi sfortunati ed imprevedibili: poverino!
lunedì 14 maggio 2012
Jp Morgan brucia 2 miliardi. La giostra riparte
La giostra pazzoide ed infernale non si è mai fermata; fa parlare di sè stessa solo quando inizia a far cadere...qualche miliardo a terra. Chissà chi dovrà mettere i conti a posto...?
La più importante banca Usa ammette una perdita di 2 miliardi per investimenti sbagliati. Trema l'Europa. Mentre Obama raccoglie fondi da Hollywood.
Ancora finanza malata. Jp Morgan era la sola banca americana passata indenne dal disastro finanziario della recessione. La più grande ed importante. Che ha levato forte e chiara la sua voce contro la riforma finanziaria e bancaria che il presidente avrebbe voluto. Ma oggi Morgan Chase torna alla ribalta all'improvviso, prendendo alla sprovvista migliaia di risparmiatori fiduciosi e scioccando il mondo politico e Wall Street. Il direttore generale Jamie Dimon ha annunciato una perdita secca di 2 miliardi di dollari dovuta ad investimenti sbagliati.
Krugman: il tramonto dell'Euro
Quando però a dipingere scenari foschi (ed imminenti) è un signore "piuttosto" autorevole (se così vogliamo definire un premio Nobel) come Paul Krugman, allora siete autorizzati tutti a...farvela addosso.
DI PAUL KRUGMAN
krugman.blogs.nytimes.com
Qualcuno di noi ne ha parlato, ed ecco come la pensiamo su come finirà questo gioco:
Il peggio della crisi? Deve ancora arrivare...
Il peggio della crisi finanziaria potrebbe non essere alla spalle. Addirittura potrebbe dover ancora arrivare. E sì perché secondo l'agenzia di rating S&P nei prossimi 4 anni ci potrebbe essere una potenziale "tempesta perfetta" sui mercati finanziari, risultato di una combinazione di ingente bisogno di capitali delle società, deleveraging delle banche e difficoltà economiche di Stati Uniti e Eurozona.
Cambio di linea nell'Eurozona?
Crollo della Merkel in Germania
Andrea Mazzalai
Sorbole che scoppola..sembra dire Angelina dopo aver appreso i risultati delle elezioni nel Nord Reno Westfalia, il più popoloso land della Germania una sconfitta che ha radici lontane in uno dei Land più indebitati di tutta la Germania come vedremo…
BERLINO - Disfatta pesantissima, debacle doppia rispetto alle previsioni, per la Cdu della Cancelliera Angela Merkel alle elezioni di oggi nel Nordreno-Westfalia, il più popoloso Stato dei 16 della Repubblica federale e cuore industriale, minerario, operaio e politico del paese. Le sinistre democratiche volano grazie al trionfo della Spd, e la cancelliera esce così gravemente indebolita anche sul fronte europeo: la sua richiesta ossessiva di rigore a ogni costo perde peso e forza, perché la Spd chiede (come Monti e Hollande) impegni per la crescita, in cambio della ratifica del fiscal compact. Quando tra 48 ore circa Merkel riceverà alla cancelleria il presidente eletto francese, il socialista François Hollande appunto, sarà più debole davanti alle sue richieste di non voler governare l’Europa da sola e di fare di più per crescita e occupazione. REPUBBLICA
Il debito pubblico italiano in sala trucco: Monti, the make up artist
Il primo è francese, ed ha il fascino sonoro tipico di quella lingua, che esprime bellezza ed eleganza. Il secondo termine è inglese, di cui esprime la proverbiale pragmaticità ed asciuttezza di quella lingua.
In italiano invece, il termine più usato è "trucco". Un termine bruttino, dal suono sgraziato; e che soprattutto evoca l'idea dell'inganno, del raggiro.
Una sana botta alla politica
Gran bella botta, non c'è che dire. Di cosa parlo? Ma ovviamente dei risultati delle elezioni amministrative di ieri. Il Pdl tracolla, laLega viene travolta dallo sdegno dei suoi elettori, il Terzo Poloviene segnalato per "Chi l'ha visto" e il Pd finge di essere andato bene (sì, come no...).
Boom. Anzi, boooooooooom!
La politica, quella rigorosamente con la "p" minuscola dei partiti, è stata presa a sberle dagli elettori.
Dei partiti che sostengono il governo Monti non si salva nessuno. Adesso lo spasso è sentire le analisi strampalate, cervellotiche e puramente politichesi sul risultato del voto; tutte fatte, ovviamente dalle solite facce da talk show politici.
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